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Visualizzazione dei post con l'etichetta cibernetica e fantasmi
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Un drubble è un racconto di fantascienza composto da 100 parole. È un mini racconto, uno spioncino da cui osservare la scena di un mondo ben più vasto. Ecco il mio primo drubble uscito sulla rivista Altrimondi.org . Buona lettura.

Su "Le Ombre di Morjegrad" (Premio Urania 2018)

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Le ombre di Morjegrad è un mosaico sepolto sotto metri di terra che il lettore scopre pagina dopo pagina, rimbalzando tra un personaggio e l'altro, tra una voce e l'altra, rimanendone sempre più intrappolato. Le vicende del romanzo sono per lo più ambientate nei bassifondi sociali (e non solo) della città, dove si annidano ingiustizie o violenze e affondano i pilastri del potere. Non è un caso infatti che la Morjegrad oscura e sotterranea si riveli agli occhi del lettore uno specchio capovolto, un'enigmatica gemella di quella parte della città che si erge fino all'acropoli. E' dunque un romanzo di paralleli: di storie, di registri e personaggi che seppur ostili e contradditori si rivelano l'uno indispensabile all'altro, uno specchio, appunto, dell'opposto. Uno dei parallelismi singolari del romanzo è il doppio registro narrativo con cui ogni vicenda viene raccontata, passando dall'io narrante alla terza persona. A voler cercare una geometria...

Come nasce un libro (video)

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Tatto.  Vista.  Olfatto.  Udito.  Gusto.  Il libro è un oggetto perfetto che colpisce tutti gli organi di senso. Le sensazioni che ci fornisce vanno a colmare l'esperienza stessa della lettura. Di conseguenza la sua "costruzione" non può che essere un'esperienza puramente artigianale anche quando l'editoria incrocia il tecnologismo del mondo contemporaneo. L'amore, la passione, che esso richiede anche nei procedimenti più meccanici, ci fa capire quanta magia esso contenga.  Eccone un esempio.   

L'e-boom degli e-book e l'oggetto perfetto

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Nello stesso giorno in cui Brunetta presenta per l’ennesima volta la rivoluzione digitale in ambito giudiziario, Amazon.com diffonde la notizia che nell’ultimo mese negli Usa gli e-book hanno superato i libri tradizionali nei numeri di vendite. A primo impatto sembra una di quelle notizie destinate a dividere l’opinione pubblica e ad ispirare inni di gioia nei maniaci della tecnologia e suicidi a colpi di volumi enciclopedici nei bibliofili. In realtà è una notizia considerevole, ma non più di quanto si pensi. Innanzitutto chi legge, e legge veramente, sa che il libro è un’esperienza sin da quando lo si sfoglia per la prima volta. L’edizione, il tipo di carta, l’odore, la libertà di leggerne alcuni pezzi, la copertina, eccetera. Tutti questi elementi concorrono alla scelta di un libro. Addirittura molte persone entrano in libreria non avendo le idee precise ma con la chiara volontà di farsi sedurre. Chi invece acquista prodotti su internet e ha l’insana idea di acquistare libri di...