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Vi presento Fiat l’americana (italiana se serve)

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Qualche tempo fa un tizio diceva che se la Fiat facesse auto dello stesso livello delle sue pubblicità, sarebbe un’azienda fantastica. Certo, nella sua lunga storia ha prodotto veicoli di varia qualità. Da quelle riuscite come la Uno e la Punto, a quelle così poco riuscite, come la Fiat Palio, da determinare una crisi da cui l’azienda è emersa solo grazie al fortunoso accordo con la General Motors. Al di là della sua effettiva qualità la Fiat deve una parte dei suoi introiti alla commistione che essa ha con l’Italia e col relativo sentimento nazionale. In tanti anni ha goduto del marchio di azienda nazionale per assicurarsi sia una bella fetta di mercato, sia dosi consistenti di sovvenzioni statali. Ma non solo. Anche quando l’azienda si è espansa all’estero si è portata dietro, inevitabilmente, quel retrogusto di italianità che nel mercato internazionale molto spesso rappresenta una marcia in più. Nonostante questo debito però, naturale e fisiologico, negli ultimi anni abbiamo as...

Il femminismo, santa maradona, gheddafi e tanti demoni

In “Santa Maratona”, un film di qualche anno fa con Stefano Accorsi, un ragazzo e una ragazza s’innamorano. Scene passionali e trovate ironiche ci raccontano la loro storia. Sono indispensabili l’uno all’altra, guardano il mondo con una luce diversa anche se il mondo è ostile a quelli della loro razza. Lui è uno squattrinato laureato in lettere. Lei è un’attrice di teatro. Un giorno lei decide di confessargli un segreto. Chissà forse perché i sensi di colpa si affacciano in noi quando la vita ci spiazza. Gli dice che per ottenere una parte in uno spettacolo è andata a letto col regista. E’ un fatto avvenuto quando lui non c’era ancora, insomma molto tempo prima che si incontrassero. Coloro che non sono scesi a compromessi col mondo, che non hanno venduto i propri sogni, pur pagandone il prezzo ogni giorno, sono allo stesso tempo personaggi spietati. Lui s’infuria, la insulta, la molla. Il suo miglior amico cerca di riportarlo alla ragione dicendogli che era stata coraggiosa nel dirglie...