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Il Documento de I Ciclabili

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I Ciclabili è un movimento sostenuto da un gruppo informale di Corato impegnato da circa un anno nella sensibilizzazione all’uso della bici e al rispetto di chi va in bici. Fino a qualche giorno fa la sua attività è stata principalmente una doppia uscita settimanale in bici aperta a tutti. Il venerdì sera e la domenica mattina. Biciclettate che a volte hanno preso la forma di una vera e propria critical mass, con tanto di disagi del traffico e critica agli automobilisti indisciplinati, e altre volte sono state delle godibili passeggiate di gruppo in città o in campagna. Il 27 aprile 2012 i Ciclabili hanno pubblicato un proprio documento, al momento sottoscritto già da oltre cento persone, in cui da una parte criticano le piste ciclabili del paese, limitate ad una pallida segnaletica orizzontale, dall’altra offrono una serie di suggerimenti e proposte da rivolgere all’amministrazione comunale. Il documento ha avuto sin dall’inizio, a Corato, un vasto eco grazie sia al passaparo...

Salva i ciclisti

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Salvaiciclisti è la versione italiana di un movimento più grande, un’onda che partendo dall’Inghilterra si è allargata in tutta Europa, uno tsunami rivoluzionario che lascerà i primi segni sabato 28 aprile, quando ci sarà la più grande manifestazione a livello europeo a favore della bicicletta. Salvaiciclisti: in sintesi. Tutto è iniziato dalla campagna “Cities fit for the cyclists” lanciata dal Times. Si tratta di un manifesto con cui si elencano otto punti per rendere più ciclabili le città. Otto proposte da fare ai governanti contro una viabilità urbana non più sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista della sicurezza. Il manifesto conosce da subito un eco vastissimo e inizia a circolare sui social network e sui blog di tutta Europa. In Italia il movimento viene rilanciato col nome Salvaiciclisti ed è dapprima supportato da testate nazionali come Repubblica, Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano. In pochi giorni gli ...

Come nasce un libro (video)

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Tatto.  Vista.  Olfatto.  Udito.  Gusto.  Il libro è un oggetto perfetto che colpisce tutti gli organi di senso. Le sensazioni che ci fornisce vanno a colmare l'esperienza stessa della lettura. Di conseguenza la sua "costruzione" non può che essere un'esperienza puramente artigianale anche quando l'editoria incrocia il tecnologismo del mondo contemporaneo. L'amore, la passione, che esso richiede anche nei procedimenti più meccanici, ci fa capire quanta magia esso contenga.  Eccone un esempio.   

Vi presento Fiat l’americana (italiana se serve)

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Qualche tempo fa un tizio diceva che se la Fiat facesse auto dello stesso livello delle sue pubblicità, sarebbe un’azienda fantastica. Certo, nella sua lunga storia ha prodotto veicoli di varia qualità. Da quelle riuscite come la Uno e la Punto, a quelle così poco riuscite, come la Fiat Palio, da determinare una crisi da cui l’azienda è emersa solo grazie al fortunoso accordo con la General Motors. Al di là della sua effettiva qualità la Fiat deve una parte dei suoi introiti alla commistione che essa ha con l’Italia e col relativo sentimento nazionale. In tanti anni ha goduto del marchio di azienda nazionale per assicurarsi sia una bella fetta di mercato, sia dosi consistenti di sovvenzioni statali. Ma non solo. Anche quando l’azienda si è espansa all’estero si è portata dietro, inevitabilmente, quel retrogusto di italianità che nel mercato internazionale molto spesso rappresenta una marcia in più. Nonostante questo debito però, naturale e fisiologico, negli ultimi anni abbiamo as...

Paolo, mastro di volti nascosti

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Data di approdo: 5 agosto 2011 La torre federiciana svetta per oltre trenta metri dominando tutto quel reticolo geometrico di viuzze che è il centro storico. Osserviamo il maestoso orologio e le lancette scorrere inutilmente. Si, perché ormai ci troviamo nei paraggi di un luogo dove, secondo il National Galattic, il tempo si ferma e cavalieri di luce splendono come stelle. Così vien detto. Usciamo dalla piazza, attraversiamo una strada che da Ruvo spunta come una linguaccia tra gli antichi palazzi di Terlizzi e ci inoltriamo in una stradina. Un murale, celato dietro i rami di un alberello, ci dice che siamo arrivati. Benvenuti nella misteriosa bottega di Paolo. Giochi di luce. L’ingresso è un breve passaggio che scorre tra cianfrusaglie ammucchiate a destra e a manca. Di fronte il buio cade perentorio. Sul lato sinistro, dopo una bella bici da passeggio, si apre una porticina oltre la quale dei gradini si arrampicano verso il piano superiore. Sembra l’unica via di proseguimento ma ...