SATYRANDROIDE, Tra la penna e il Calamaio, 10: Napoli e il Sud

Cosa vi viene in mente quando pensate al Sud Italia? Credo che in tante eventuali risposte emergerebbero una serie di stereotipi o elementi inflazionati, frutto a mio avviso di un’ingiustizia storica. La verità è che il sud Italia, nella sua stratificazione culturale millenaria, nelle sue mille sfaccettature, amalgamate e spesso contraddittorie, nella sua enorme ricchezza di esperienze e influenze, non è leggibile e interpretabile da tutti. Il vero Sud Italia non è pop, né folk. Non è la pizza napoletana, né il suo caffè, non sono i polpi di Bari, tanto meno le esotiche spiagge del Salento (ancora meno il suo reggae), non sono le tarantelle ballate con gonne vintage e vinello, né la retorica che enfatizza la bellezza della povertà (retorica declamata, oggi come ieri, dalla borghesia latifondista). Quando mi chiedono perché ho ambientato gran parte del romanzo nel Sud Italia, mi viene sempre da rispondere, al di là della poetica legata al romanzo, perché è la terra...